Il gioco di ruolo (in inglese Role Playing Game) nasce negli Stati Uniti nei primi anni 70 come evoluzione dei semplici giochi di simulazione da tavolo, provvisti di tabellone e pedine. Nella maggior parte dei casi si gioca con un foglio di carta su cui vanno segnate le caratteristiche del personaggio che si interpreta, una matita ed un (variabile) insieme di dadi dalle diverse foggie (dadi normali a 6 facce o dadi a 4, 8, 10, 12 o 20 facce).    E niente altro . . .  (se non panini o bibite)

Il Gioco di Ruolo: cosé ?

Si possono dare diverse definizioni di Gioco di Ruolo (da ora in poi GdR).
Principalmente, il GdR consiste nella simulazione o rappresentazione di unAvventura da parte di un gruppo di Personaggi, interpretati da Giocatori che, seguendo le indicazioni di un arbitro imparziale (il Master) decidono il comportamento dei personaggi che stanno interpretando nelle diverse situazioni che il Master propone loro.
Se fossimo in teatro, i giocatori fossero degli attori ed il Master fosse il loro regista la descrizione non po-trebbe essere più corretta, ma al di fuori delle usuali strutture dedicate allinterpretazione di fantasia la cosa non risulta molto chiara.  Come potranno mai divertirsi un gruppo di persone sedute attorno ad un tavolo parlando come dei personaggi di fantasia, interpretando delle situazioni pericolose o dei combattimenti senza poter giocare materialmente su di una scacchiera o un supporto con delle pedine od altro ancora ?

La fantasia è alla base di tutto!  Un Gioco di Ruolo (oops..., GdR) consiste, nella pratica, in un arbitro, una persona con una discreta immaginazione, che inventa una storia: ... era una bella giornata ed il gruppo di amici stava percorrendo la strada verso la città ....  La storia prevede un determinato inizio, delle situazioni a cui si andrà incontro, ma la sua caratteristica è quella di essere vissuta dai giocatori attraverso i personaggi che vi sono narrati: ogni personaggio avrà le sue caratteristiche, saprà fare determinate cose, avrà una profes-sione ed un carattere ben determinato e la bravura del giocatore sta nellutilizzare queste esperienze di cui è dotato il suo personaggio per aiutare il gruppo (o per suo guadagno personale). Il compito del Master è quello di descrivere determinate scene, raccogliere dichiarazioni ed intenzioni dei personaggi/giocatori sul da fare e quindi, attraverso un regolamento, che descrive come vanno risolte le azioni individuali, descrive gli eventi conseguenti alle azioni intraprese dal gruppo. Dato che molte azioni dipendono da un lancio di dadi che si-mula labilità del personaggio nelleseguire un compito (es. Sparare) non è certo che lo stesso riesca a fare ciò che si era prefissato.

Comunque, tranquilli . . . è più semplice da giocare che da spiegare !

La cosa interessante è che, solitamente, molti sistemi di gioco possono essere imparati SUCCESSIVAMENTE o NEL CORSO DEL GIOCO: questo significa che, anche non conoscendo bene le regole, chiunque potrebbe sedersi ad un tavolo (con almeno una o due persona esperte) ed iniziare a giocare. Sono poche le cose da conoscere per iniziare a giocare...

I Mondi di Gioco ed i Sistemi di Simulazione utilizzati

Come films e romanzi possono essere ambientati in ogni tempo, luogo o sistema stellare, così cè la possi-bilità di giocare in ogni tipo di ambientazione.

Vi è piaciuto Il Nome della Rosa ? Non vi piacerebbe giocare la parte del monaco investigatore o del suo
aiutante ?   Guerre Stellari vi ha affascinato ? Esiste addirittura un Sistema interamente legato alla famosa trilogia (il gioco di Star Wars).   Preferite un tranquillo guerriero tipo Conan ?  Nessun problema: la maggior parte dei sistemi di gioco si basano su ambientazioni fanasy medioevali.
Pensate ad unambientazione, una storia, dei personaggi ed ecco che subito potete vivere lavventura!
Come si diceva, la maggior parte dei Sistemi di Simulazione sono legati ad un solo tipo di ambientazione, spesso fantasy-medioevale (es. Advanced Dungeons & Dragons, con guerrieri, maghi, draghi ed Elfi) o spaziale (es. Star Wars per Guerre Stellari) o strana ed insolita (es. TOON, dove si giocano dei cartoni animati, o Tales from the Floating Vagabond dove si può giocare ... un qualsiasi personaggio di ogni forma, dimensione, reale o meno).
Alcuni sistemi, di diverso indirizzo, sono definiti universali poichè, con le stesse regole possono rappre-sentare qualsiasi ambientazione, tempo o universo. Un esempio è dato da G.U.R.P.S. (Gioco di Ruolo Universale) che si basa su un solo insieme di regole valide per ogni ambientazione immaginata dal Master: alcu-ni scenari vengono descritti più precisamente con moduli di espansioni in volumi di accurate descrizioni ri-guardanti il Medioevo, la Magia, il genere Horror, la conquista dello spazio, il mondo cyberpunk, etc. etc.

Lo Scopo del Gioco di Ruolo: vincere non è tutto

E esattamente così: lo scopo del gioco non è quello classico di vincere o di arrivare primo ma piuttosto quello di divertirsi in compagnia e (fondamentale) di portare a conclusione lavventura. Potrà essere una con-clusione positiva e vittoriosa (trovare il tesoro e goderselo) oppure non troppo positiva (trovare il tesoro e far-selo sequestrare dallagente delle tasse) o addirittura disastrosa (trovare un drago feroce a guardia del tesoro e finire ... arrosto!): limportante è la collaborazione tra i personaggi/giocatori per il raggiungimento dellobiettivo comune.
Non molti giochi possono vantare questo significato educativo associato ai Giochi di Ruolo: non per questo non ci possono essere disaccordi tra i giocatori, ma questi devono seguire il comportamento tipico dei loro personaggi, cercando di giocarli il meglio possibile (un ladro difficilmente rimarrà insensibile ad un anello trovato in una camera vuota e, se da solo, non lo dividerà certo con gli altri).